Descrizione
Vitigno
85% Sangiovese
Origine del Vitigno
Il Sangiovese è il vitigno a bacca nera piĂš coltivato in Italia, ha origini molto antiche. Come Sangiovese è conosciuto fin dal 1500, ma la sua origine è molto probabilmente etrusca, in particolare sembra provenire dalla zona a nord del Tevere e a sud dellâArno, da cui poi si sarebbe diffuso su tutte le regioni appenniniche.
Forma di Allevamento
Tendone o nel dialetto locale âla capanneâ. Forma di allevamento espansa tradizionale del territorio che si caratterizzata da una bassa densitĂ di piante per ettaro (1.100-1.600) capace di assecondare la naturale armonia dello sviluppo vegetativo della vite. Nella âcapanneâ la raccolta e la potatura sono esclusivamente manuali, strettamente legate al vignaiolo e alla piccola proprietĂ contadina.
Terreno e Altitudine
Terreni profondi argillosi con venature calcaree. Vigneti coltivati a 400-500 m s.l.m.
Tipo di Conduzione Agricola
Biodinamica con certificazione DEMETER.
La coltivazione biodinamica è importante per la vita microbiologica del terreno che è fondamentale nella fermentazione spontanea del vino biodinamico. In agricoltura convenzionale lâuso di fungicidi indeboliscono le popolazioni di lieviti e rendono molto difficile la fermentazione spontanea. La biodinamica restituisce al vino il luogo di origine, definito dai francesi come âTerroirâ (territorialitĂ ).
Vinificazione
LA FERMENTAZIONE SPONTANEA
Per millenni le fermentazioni si sono svolte in maniera spontanea innescate dai lieviti presenti in natura i cosiddetti lieviti indigeni o autoctoni o selvaggi, diversi da zona a zona capaci di trasmettere al vino le caratteristiche uniche del luogo e dallâannata.
COSA HA UCCISO LA FERMENTAZIONE SPONTANEA?
Le fermentazioni spontanee, legate ai lieviti selvaggi, sono andate in difficoltĂ con la diffusione dei pesticidi, fertilizzanti chimici e dei diserbanti nei primi anni â60 che hanno annientato la vita microbiologica dei nostri vigneti, costringendo a ricorrere ai lieviti selezionati per lâavvio della fermentazione. Solo con unâagricoltura attenta e pulita, frutto della relazione sinergica con la natura, si potranno portare in cantina uve sane e microbiologicamente âviveâ, capaci quindi di affrontare una fermentazione spontanea e processo di vinificazione privo di forzature e costrizioni, per una vera espressione del terroir. Fondamentale per il successo di una fermentazione spontanea è anche che la tecnica di vinificazione sia rispettosa della vita microbica: lâaggiunta dei solfiti sullâuva o nei mosti uccide la microflora dellâuva (lieviti) e compromette la fermentazione. Questa è la ragione per cui la fermentazione spontanea può essere condotta solo senza aggiunti di solfiti mentre in convenzionale lâuso dei lieviti industriali tolleranti ai solfiti permette di fermentare anche con lâaggiunta di solfiti.
TERROIR E LA BIOGEOGRAFIA MICROBICA
I vini biodinamici legano la loro complessitĂ alla fermentazione spontanea dove nella prima fase della fermentazione i lieviti apiculati impartiscono al vino lâimpronta digitale del terroir microbico attraverso profili organolettici unici. Nella fermentazione convenzionale ai lieviti apiculati non viene permesso di esprimersi in quanto vengono eliminati con i solfiti e con la forte colonizzazione dei lieviti industriali aggiunti.
STABILIZZAZIONE TARTARICA NATURALE
Trovare nella bottiglia piccoli cristalli (tartrati) significa che âil vino ha sentito freddoâ e che ha rilasciato delle innocue precipitazioni naturali. Nel vino biodinamico non sono ammessi trattamenti fisici (refrigerazione), chimici (aggiunta di carbossi-metil-cellulosa, acido meta-tartarico, gomme arabiche e altro) e viene utilizzato solo freddo invernale come elemento di stabilizzazione tartarica. La tecnica convenzionale di stabilizzazione tartarica prevede che il vino prima di andare in bottiglia deve essere portato da temperatura ambiente a â 6/-7 °C circa e mantenuto a questa temperatura per alcuni giorni (6-7). La tecnica di stabilizzazione tartarica convenzionale, soprattutto nel periodo estivo, porta a un notevole consumo energetico. Un vero peccato questo enorme consumo di energia per evitare la presenza di qualche milligrammo di innocui cristalli di tartrato.
LIMITI DEI SOLFITI
Limite del vino biodinamico Demeter = vino rosso max 70 mg/lt
FILTRAZIONE
Non ammessa la filtrazione sterile.
AFFINAMENTO
Vasche di cemento e bottiglia.
Informazione in etichetta
SANGIOVESE
Terre di Chieti – Indicazione Geografica Protetta
Vino biologico, biodinamico e Biodiversity Friend
LE GEMME Vendemmia 2020
Prodotto in Italia
Imbottigliato allâorigine da SocietĂ Olearia Vinicola Orsogna via Ortonese 29 â 66034 Orsogna (Ch) Italia
IT-BIO-009
Agricoltura Italia
contiene solfiti
15% Vol
*Lâimmagine è puramente indicativa e potrebbe non rispecchiare appieno le caratteristiche del prodotto.





