

PĂ NIN PERDE LA SUMENTE
la biodiversitĂ come ereditĂ

LUNARIA
vini biodinamici (Demeter) e biologici a fermentazione spontanea

LUNARIA ANCESTRALE
vini biodinamici (Demeter) e biologici a fermentazione spontanea, senza solfiti aggiunti, non filtrati, con fondo

SPIRITUS TERRAE
vini biodinamici (Demeter), biologici e Biodiversity Friend.
Espressione pura ed autentica di vitigni, terre e uomini

ZEROPURO
vini biodinamici (Demeter) e biologici a fermentazione spontanea, senza solfiti aggiunti

VOLA VOLĂ BEE
vini biologici con certificazione Biodiversity Friend, fermentati con lieviti da pollini

VOLA VOLĂ MAIELLA NATIONAL PARK
vini biologici con certificazione Biodiversity Friend, fermentati con la biodiversitĂ della Maiella
ORSOGNA WINERY
I vini piĂč amati e pluripremiati

EVA PATCH
vini biologici e vegani, amici delle donne

BIO CANTINA SOCIALE ORSOGNA & BABALĂ
vini biodinamici (Demeter) e biologici a fermentazione spontanea con i sogni della Fattoria dell’Amicizia BabalĂč

SOTT’A LA CAPANNÆ
vino agricolo da uve biodinamiche (Demeter), biologici e Biodiversity Friend.

FRAIA
olio Extravergine di Oliva Biologico e Biodinamico
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Un buon modo per darti il benvenuto?
Cerchi un vino particolare?
Ti suggeriamo di degustareâŠ
IL QUARTO COLORE DEL VINO

Meriterebbero una categoria non solo perchĂ© rappresentano il quarto colore del vino, ma anche perchĂ© sono vini diversi, unici, affascinanti per lâinsolita complessitĂ olfattiva, il carattere gustativo forte, complesso e spigoloso che deriva dal contatto e la fermentazione con le bucce. Appartengono ad una tradizione enologica antica risalente a qualche millennio prima della nascita di Cristo e diffusa fino a qualche decennio fa nelle nostre campagne dove rappresentava il âvino del contadinoâ.
Tutti i vini Orange che puoi trovare nelle nostre BIO Vinerie
VINI SENZA SOLFITI AGGIUNTI


BIO Cantina Sociale Orsogna pone attenzione sul tema del rispetto dei solfiti in base alle normative cogenti e sensibilizza il consumatore fornendo una guida sulle caratteristiche dei propri vini relativamente a questo tema.
Quanto piĂč Ăš sano il vino durante la fase della vinificazione (pochi batteri e microorganismi), tanto minore sarĂ lâesigenza di aggiungere solfiti. Un vino âsenza solfiti aggiuntiâ, contiene comunque solfiti sviluppati naturalmente in una quantitĂ inferiore ai 10mg/l.
Secondo lâOrganizzazione Mondiale della SanitĂ la dose giornaliera accettabile dovrebbe essere entro gli 0.7 mg per kg di peso. CiĂČ significa 49 mg per una persona di 70 kg di peso.
Lâaggiunta dei solfiti nel vino non Ăš una pratica antica, ma Ăš un errore e il suo uso Ăš relativamente recente. Christophe Caillaud, del MusĂ©e Gallo-Romain de Saint-Romain-en-Gal nel Rodano, Grees scrive che “[âŠ] l’uso dello zolfo per la conservazione del vino Ăš una pratica che si Ăš diffusa solo nel XVIII e in particolare nel XIX secolo”. Certo Ăš che alla fine del XIIX secolo era diffusa la combustione nelle botti di stoppini allo zolfo (pratica sviluppata dai commercianti olandesi) per proteggere e stabilizzare i soli vini destinati al trasporto. Negli altri lo zolfo o non veniva aggiunto affatto, oppure nellâeventualitĂ questo avvenisse, la quantitĂ ammontava a circa 1 g per ettolitro, che Ăš una dose minima rispetto agli standard odierni (10/20 g per ettolitro), in quanto si pensava che il suo abuso affliggesse il bevitore. Un vino con basso titolo di solfiti e soprattutto un vino senza solfiti aggiunti non dĂ alla testa. Il vino non ha bisogno di conservanti aggiunti per la stabilitĂ , le uve possiedono giĂ tutti gli elementi necessari per fermentare e stabilizzarsi naturalmente nel tempo.
Tutti i vini senza solfiti aggiunti (inferiori a 10 mg/l) che puoi trovare nelle nostre BIO Vinerie
I VINI DA APPASSIMENTO DA TAGLIO RECISO

BIO Cantina Sociale Orsogna, in collaborazione con lâUniversitĂ degli Studi di Perugia – Viticoltura- nel 2013 ha introdotto su alcuni vigneti la tecnica del âtaglio recisoâ per la produzione di uve appassite. La tecnica consiste nellâintervenire, quando le uve sono mature, con il taglio del tralcio fruttifero in modo da interrompere il flusso della linfa verso ai grappoli. Il taglio fa aumentare la concentrazione zuccherina delle uve e il vino sarĂ piĂč ricco sia in alcol che in dolcezza, morbidezza e rotonditĂ .
I vini âda uve appassiteâ molto diversi dai âvini passiti dolciâ. La differenza piĂč importante Ăš il tenore di residuo zuccherino:
âą 50 a 150 g/L nei vini passiti dolci
âą 10 a 25 g/L nei vini da uve appassite di BIO Cantina Sociale Orsogna
Dalla differenza dei valori del residuo zuccherino Ăš evidente che lâabbinamento gastronomico sarĂ completamente diverso.
Tutti i vini da uve appassite che puoi trovare nelle nostre BIO Vinerie
LE MALVASIE DI BIO CANTINA SOCIALE ORSOGNA L'ORO DEL MEDITERRANEO

Lâorigine e la diffusione delle Malvasia Ăš unâavventura unica e meravigliosa. Prende il nome dalla cittĂ greca di “Monemvasia” situata nel Peloponneso e significa âuna sola portaâ, in quanto il porto di accesso alla cittĂ -rocca aveva una sola entrata. Il nome Monemvasia Ăš stato italianizzato in “Malvasia” e grazie ai Veneziani, tra il 1500 e il 1700, diventa il vino piĂč importante d’Europa. Nel XVI-XVII sec. il vino a Venezia era consumato in esercizi chiamati âMalvasieâ dove âvendevansi vini navigatiâ (cioĂš importati via mare, sempre Malvasia) frequentate dai patrizi veneziani che sceglievano questi locali in quanto al centro della vita politica e sociale della cittĂ . La Malvasia originaria (Malvasia di Candia), nel Mediterraneo, a seguito di incroci con vitigni locali, ha dato vita a diversi vitigni dal nome Malvasia. Si ricordano lâIstriana, del Lazio, di Bosa, delle Lipari, e altri. Molti di questi vitigni producevano vini con caratteristiche diverse dalle originali e in merito a ciĂČ il Conte Giuseppe Di Rovasenda, autore del âSaggio sullâampelografia universaleâ scriveva: “a mio avviso dovrebbero dirsi Malvasie solo quelle uve profumate che hanno il sapore speciale di Moscato un po’ amarognolo. Sono perĂČ troppe le uve a sapore semplice chiamate Malvasie [âŠ] nome che portano indebitamente”. Lâuva Malvasia Ăš dotata di un corredo aromatico ricco e complesso, tutto da annusare nel vino: ampio spettro di terpeni floreali, di fruttato, di note erbacee e di idrocarburi, questi ultimi durante lâinvecchiamento.
Tutte le Malvasie dei vari marchi che trovi su tutte le nostre BIO Vinerie
I Vini non filtrati

Gran parte degli assaggiatori considerano la limpidezza come una garanzia di qualitĂ o eccellenza e hanno creato un falso stereotipo del âvino perfettoâ legato, perĂČ, allâimperfetto: la filtrazione estrema impatta sulla microflora (lieviti e batteri) crea un vino sterile, chimico e senza vita. Il ruolo dei microrganismi non si esaurisce con la fine della fermentazione, infatti, almeno per i lieviti, câĂš una vita dopo la morte. Alla fine della fermentazione alcolica i lieviti iniziano a rilasciare nel vino, attraverso processi enzimatici (autolisi), i suoi costituenti organici e questo affinamento aumenta le sensazioni gustative e la qualitĂ complessiva dei vini. I vini Lunaria Ancestrali li chiamiamo âvini viviâ (non filtrati e senza solfiti aggiunti) perchĂ© sono un caleidoscopio del gusto: oggi mostreranno alcuni aromi, assaggiandoli domani saranno diversi perchĂ© sono in continua evoluzione, a differenza dei vini convenzionali che sono identici, giorno dopo giorno. Al gusto hanno uno spettro piĂč ampio di sapori con una mineralitĂ piĂč bella e slanciata e una migliore profonditĂ di sapore.
Tutti i vini non filtrati dei vari marchi che trovi nelle nostre BIO Vinerie
Tutti gli Spumanti dei vari marchi che trovi nelle nostre BIO Vinerie

VINIFICAZIONE (fermentazione primaria)
I grappoli interi vengono inviati alla pressa pneumatica dove viene effettuata una leggera pressatura necessaria per lâestrazione dei lieviti indigeni presenti nella buccia.
I risultati qualitativi delle fermentazioni spontanee sono strettamente legati al territorio e al clima dellâanno. La piovositĂ e le temperatura di ogni annata condizionano il contenuto di sostanze proteiche (nutrimenti naturali dei lieviti) e dei lieviti presenti sulla buccia dellâuva, con il risultato che la durata della fermentazione e la qualitĂ finale del vino sono condizionati da questi parametri. La fermentazione spontanea ha una durata variabile da 15 a 30 giorni in funzione della maturitĂ dellâacino.
La fermentazione primaria del vino destinato alla spumantizzazione viene bloccata ad un tenore di zuccheri preciso (25 g/lt circa) attraverso la regolazione della temperatura a 3-4°C in modo da arrestare temporaneamente la fermentazione. Questo residuo zuccherino e i lieviti ancora presenti nel vino sono necessari a garantire la ripresa della stessa nella fermentazione in autoclave.
SPUMANTIZZAZIONE (fermentazione secondaria)
Il vino base per la spumantizzazione ottenuto con questa tecnica si caratterizza di una maggiore complessitĂ organolettica.
La fermentazione bloccata ad un tenore di zuccheri preciso garantisce la ripresa della stessa in autoclave senza ricorso allâaggiunta ulteriore di zuccheri e di lieviti. CiĂČ permette di ottenere una spuma piacevole, non aggressiva ricca di aromi primari e secondari che si mescolano a quelli donati dai lieviti durante il lungo contatto con il vino.
I lieviti depositati presenti in autoclave rendono lo spumante particolarmente profondo, ricco di spessore e di una personalitĂ spiccata.
Tutte le Riserve
che trovi nelle nostre BIO Vinerie

Un vino RISERVA Ăš un vino con caratteristiche di grado alcolico e invecchiamento superiori rispetto agli standard della DOP di appartenenza.
Tutti i vini in Bag in Box
che trovi nelle nostre BIO Vinerie




















